Piparkakut!

photo: kotiliesi.fi

I piparkakut, o semplicemente piipari, sono il dolce natalizio per eccellenza in Finlandia. Sono una sorta di biscottini di pan di zenzero il cui ingrediente principale è però il maustepippuri, una spezia che qui da noi viene chiamata pepe giamaicano; il maustepippuri viene utilizzato sia per preparazioni dolci che salate, è infatti particolarmente indicato per zuppe di verdure o patate, carni e pesce. In Finlandia si trova in commercio sia in bacche secche da macinare al momento, oppure in plovere già macinato.
I finlandesi hanno un vero e proprio culto per questi biscottini, ne preparano di ogni forma e dimensione, a volte farciti con marmellata e spesso decorati con glassa di zucchero e codette. Tradizionalmente i pipari venivano forati all’estremità in modo da poterli appendere, con un piccolo nastro, come decorazioni all’albero di Natale, per poi mangiarli la mattina del 25 dicembre e molto spesso ancora oggi si realizza un biscotto speciale per ogni membro della famiglia, scrivendoci il nome sopra . Le figure più gettonate sono cuori, stelle, alberi di natale, fiocchi di neve e gli immancabili omini. Tra i bambini spopolano invece i pipari a forma di animaletti: si va dalla classica renna fino al dinosauro, passando per il (discutibilmente natalizio) coniglietto, il gallo cedrone, i delfini e una vasta gamma di quadrupedi, francamente difficilmente distinguibili tra loro.

photo: waltimo

Realizzare i pipari non è per niente difficile, se volete cimentarvi questa è la ricetta che seguo per prepararli:
Ingredienti:
300gr di farina
100gr di zucchero
150gr di burro (o margarina)
1 uovo
70 cl di melassa ( o in sostituzione, sciroppo d’acero)
1/2 cucchiaino di bicarbonato
un pizzico di sale
spezie: la ricetta originale prevede 3 cucchiaini di maustepippuri ma dal momento che in Italia è scarsamente reperibile si può sostituire egregiamente mescolando 1 cucchiaino di zenzero 1 cucchiaino di cannella 1 cucchiaino di chiodi di garofano macinati
Preparazione:
Si versano la melassa e le spezie in un tegamino e si fanno scaldare a fuoco bassissimo, mescolando per bene finchè il composto non raggiunge quasi il bollore.
Si uniscono burro e zucchero e quando sono ben amalgamati si aggiunge, dopo averlo fatto lggermente raffreddare, il composto di spezie e melassa e infine l’uovo.
Si mescolano la farina e il bicarbonato e si aggiungono all’impasto poco alla volta, lavorandolo finchè il composto non risulta ben omogeneo.
Si lascia riposare e rassodare l’impasto per qualche ora in un posto fresco, meglio se per l’intera notte, l’ideale sarebbe infatti prepararlo di sera e poi infornarlo il mattino seguente.

photo: lillin.vuodatus.net

Si stende con il mattarello una sfoglia molto sottile (non più di 2,5 mm) e si ritagliano i biscotti con le apposite formine o a mano libera con un coltello ben appuntito.
Si sistemano i biscottini su una teglia imburrata, ben distanziati tra loro, e si cuociono in forno preriscaldato a 200°-220° fino a che la superficie non appare dorata in modo uniforme (indicativamente dopo 10-15 minuti).
Una volta raffreddati si possono decorare a piacimento con le glasse di zucchero colorate, il cioccolato fuso o le codette. Si conservano fragranti per diverso tempo se tenuti in una scatola di latta o con chiusura ermetica, ma sono ugualmente buoni anche quando diventano un pò secchi.
Se non volete spignattare invece vi consiglio di fare un salto all’Ikea, non hanno sicuramente dei genuini pipari finlandesi fatti in casa ma in compenso troverete dei buoni surrogati svedesi che rendono l’idea!

Giorno dell’Indipendenza – Itsenäisyyspäivä

Photo: Arja Lento / Yle

Il 6 dicembre è il giorno dell’Indipendenza finlandese.

La Finlandia, dominata dagli svedesi dalla metà del XII secolo, nel 1809  venne conquistata dallo Zar Alessandro I e trasformata in un Granducato dell’Impero russo. Il dominio degli zar durò fino al 6 dicembre 1917 quando la Finlandia riuscì a dichiarare la propria indipendenza, poco dopo la rivoluzione bolscevica in Russia. Dopo un breve tentativo di stabilire una monarchia, nel 1918  si scatenò una violenta guerra civile, e solo nel 1919 si riuscì finalmente ad instaurare quella che è ancora oggi la Suomen tasavalta (Repubblica Finlandese).

Le celebrazioni ufficiali del giorno dell’indipendenza cominciano nella capitale Helsinki con la cerimonia dell’alzabandiera su Tähtitorninmäki (la Collina dell’Osservatorio). Proseguono poi con una funzione religiosa nella Cattedrale di Helsinki e la visita ufficiale alla tomba del milite ignoto e a quella del generale Carl Gustaf Emil Mannerheim nel cimitero di Hietaniemi.
Per tradizione la tv nazionale trasmette tutti gli anni il film del 1955 “Tuntematon sotilas”  (il soldato ignoto) tratto dal romanzo omonimo di Väinö Linna.

Nelle case finlandesi invece si è soliti celebrare il giorno dell’indipendenza posizionando due candele accese per ogni finestra della casa; questa tradizione si fa risalire alla leggenda popolare secondo cui le candele venivano usate come segnale per comunicare ai giovani finlandesi che combattevano contro l’oppressione Russa che quella casa poteva offrire loro riparo e protezione.

Le due tradizioni principali di questa giornata sono però la parata degli studenti e il ballo presidenziale.

Corteo degli studenti a Helsinki
Photo: Roni Rekomaa / Lehtikuva, YLE

Ogni anno gli studenti di Helsinki organizzano una fiaccolata per celebrare il giorno dell’indipendenza.  Il corteo parte dal cimitero di Hietaniemi e sfila per le strade della città fino ad arrivare alla piazza del Senato. Per l’occasione gli studenti indossano il loro valkolakki, ovvero il berretto bianco da studente. Cerimonie simili vengono organizzate anche nelle altre città finlandesi.

Il presidente Sauli Niinistö e la consorte Jenni Haukio ricevono gli ospiti.
Photo: Jyrki Lyytikkä / Yle

Il Ricevimento del Presidente, anche detto Linnanjuhlat (il ballo del castello) è un grande ricevimento per circa 200 invitati che viene organizzato  ogni anno nel Palazzo presidenziale per il giorno dell’indipendenza.  L’evento viene trasmesso in diretta ed è uno degli avvenimenti televisivi più importanti dell’anno. Il picco dell’audience si ha nella parte in cui gli invitati entrano a palazzo e stringono la mano al presidente e consorte, mentre gli speaker commentano l’ospite inquadrato. La cerimonia dell’accoglienza dura più di un’ora poichè tutti gli invitati vengono salutati uno per uno dal presidente. Gli ospiti sono divisi in due gruppi: il primo è quello delle persone che ricevono l’invito ogni anno come ad esempio i cavalieri dell’ordine della Croce della Libertà (tradizionalmente i primi ad entrare), i membri del Governo e del Parlamento, arcivescovi, giudici, alte cariche militari, diplomatici e dignitari. Il secondo gruppo è formato invece dagli invitati scelti personalmente dal presidente, solitamente si tratta di personaggi dello spettacolo, del mondo della cultura e dell’industria, attivisti, sportivi e in generale personalità che hanno avuto rilievo durante l’anno. Per ultimi vengono accolti invece gli ex presidenti.

L’attuale presidente finlandese Niinisto con gli ex presidenti: (da sinistra) Tarja Halonen, Mauno Koivisto e Martti Ahtisaari
Photo: Jyrki Lyytikkä / Yle

In questo interessante spezzone della diretta tv, oltre all’estenuante cerimonia dell’accoglienza, si può vedere nei primi minuti qualche immagine della fiaccolata degli studenti. Qui invece potete trovare una galleria di immagini dal ballo.
L’evento è nato come una celebrazione dell’orgoglio e dell’indipendenza finlandese, e ad eccezione degli ambasciatori, solo i cittadini finlandesi possono essere invitati al ricevimento.
Quindi, a meno che non siate degli ambasciatori, potete riporre gli abiti da sera, noi stranieri alla serata di gala non siamo invitati, al massimo possiamo presentarci, fiaccola in mano, al corteo degli studenti!

Nuntii Latini

La Yle è la radiotelevisione di stato finlandese che trasmette in tutto il territorio nazionale.  Ha quattro canali televisivi di cui uno in lingua svedese (seconda lingua nazionale, retaggio di quasi sette secoli di dominio svedese).
Sul sito web della Yle, alla sezione Uutiset (notizie) è possibile trovare articoli e notiziari oltre che in svedese anche in inglese, russo e dialetto sami. E fin qui tutto normale.
Se ci cerca invece più nel dettaglio tra i vari canali radio si approda alla pagina di “Nuntii Latini” : un notiziario radiofonico settimanale di Yle Radio 1 che trasmette in latino classico. Il programma, unico al mondo nel suo genere, è stato lanciato nel 1989.
Consiste in un resoconto di 5 minuti dei più importanti avvenimenti internazionali della settimana, di notizie finlandesi di interesse internazionale e dei principali avvenimenti riguardanti scienza, arte e sport. Collegato al programma esiste anche un forum dove gli ascoltatori possono scrivere in latino.
Ecco qui l’ultima edizione, del 23/11/2012: Testo e Audio

Mi chiedo: come italiani, diretti discendenti della latinità, dovremmo vergognarci a non averlo inventato noi un programma del genere?

photo: yle.fi

Sonnellini gelidi

Le mamme finlandesi sono solite far dormire la loro prole all’aperto per il riposino pomeridiano. In estate? Non solo, anche durante il rigido inverno finlandese.
Ma non inorridite troppo, se l’Unicef non le ha bloccate c’è un perché! Ovviamente il pargolo viene messo all’aperto nella sua carrozzina, dovutamente imbacuccato in strati di vestiti e sommerso da altrettanti strati di coperte. Così bardato il giovane finnico affronta quella che all’apparenza sembrerebbe una semplice nanna post-prandiale ma che in realtà è un preciso esercizio quotidiano volto a fargli sviluppare la tipica tempra finlandese. A dirla tutta le mamme finlandesi sostengono che fuori si dorme meglio perché ci si trova in un ambiente naturale in cui il sonno non viene interrotto da rumori molesti, a meno che non si abiti nel centro della città. Inoltre ci si abitua meglio al  freddo e al contatto con la natura (leggi: nevischio, vento e insetti), si evita di respirare aria troppo secca come quella che c’è d’inverno nelle case e si rafforza il sistema immunitario.
E a quanto pare la scienza sembra dar loro ragione: secondo un recente studio dell’Università di Oulu i bambini dormirebbero meglio all’aria aperta e il loro pisolino durerebbe in media tre volte più a lungo che all’interno. La temperatura ideale sarebbe di – 5° e ovviamente il bambino non deve essere lasciato al freddo per un tempo troppo prolungato, cioè superiore alle tre ore.
Per chi volesse approfondire qui può trovare lo studio completo in inglese (per i pigri: al punto 6.4 sono riassunti i risultati salienti).
Qui invece trovate un divertente video dimostrativo su come ci si prepara per un pisolino sottozero:
Purtroppo è in spagnolo, non posso aggiungere i sottotitoli ma ve lo posso tradurre qui sotto:

“La via quotidiana in Finlandia. Parte terza: l’inverno e il riposino dei bambini”

Ciao, mi chiamo Pertti Usva, sono qui in Finlandia, vivo in Finlandia. Spesso quando sono in vacanza nelle isole Baleari mi domandano come i bambini piccoli fanno il loro riposino in Finlandia. La risposta è: è molto semplice fare il riposino in Finlandia.Bisogna solo avere qualche vestito: calzini, calzini di lana, mutande lunghe, pantaloni,una maglia, un’altra maglia, un maglione di lana, pantaloni con una giacca o una tuta con cappuccio, un cappello, un altro cappello, stivaletti o stivaletti imbottiti di lana, una coperta, un’altra coperta,un plaid: è di pelle di pecora. Manca qualcosa…ah manca il bambino! Eccolo qui, con i suoi guanti.
Sta già dormendo.

Qui può perfettamente fare il suo riposino, nella sua carozzina. Quindi se la temperatura è superiore a -15°è molto facile per i bimbi fare il loro riposino, all’esterno della casa, nella carrozzina. Ah, magari vuole un’altra giacca…

 

photo: Bjørn Giesenbauer

Ognissanti / Pyhäinpäivä 2

Hyvää iltaa kaikille!
Come promesso ho chiesto un pò di informazioni alla mia insegnante Merja su come si trascorre il giorno di Ognissanti in Finlandia. Ora vi trascrivo quello che mi ha raccontato, ma prima di iniziare a leggere, per rendere l’esperienza più autentica, immaginatevi Merja che  vi parla con la tipica flemma finnica e lo stesso accento degli omaccioni della Ricola. Per vostra comodità ho aggiunto gli articoli, lei li omette quasi sempre perchè in finlandese non esistono:

“In realtà Pyhäinpäivä è un weekend abbastanza normale, visto che c’è in più di vacanza solo il sabato. Non è una festa presa molto in considerazione, festeggiano soprattutto i credenti praticanti, i negozi in quel giorno sono chiusi ma se chiedi ai ragazzi non sanno nemmeno perchè o non sanno dirti di che festa si tratta! Di solito non si va a messa, io sono luterana ma a Pyhäinpäivä non ci vado, ci vanno quelli che sono molto religiosi oppure chi ha subìto un lutto, ad esempio se in famiglia durante l’anno è morto qualcuno si va a messa per accendere una candela e onorare la memoria del defunto. Si va a far visita ai morti, anche se è a Natale più che a Pyhäinpäivä che di solito si va al cimitero. Si portano candele o lumini ma non molti fiori, questo perchè la festa cade in un periodo “cupo”: a fine ottobre di pomeriggio è già buio ma ancora non nevica, piove soltanto ed è tutto umido e spoglio; a novembre invece quando già nevica anche se la notte arriva presto c’è un’atmosfera meno cupa perchè la neve copre tutto e fa sembrare tutto bello, e poi in città riflette le luci della strada, delle case, delle auto e sembra che sia tutto più brillante. Alla fine però la differenza più grande è che in Finlandia non si fa il ponte come qui in Italia:  quest’anno sono andata in montagna e quando sono tornata ho trovato la posta intasata di messaggi da uffici finlandesi che continuavano a mandarmi mail perchè non rispondevo e io volevo risponderegli: voi state a casa solo il sabato ma dovete capire che nel resto d’Europa è vacanza! Io vivo in Italia, qui si fa ponte!”
Per la serie finlandesi italianizzati?

Ognissanti / Pyhäinpäivä

E’ passata la mezzanotte e quindi pur con nostra somma tristezza il ponte è  ufficialmente concluso. Perkele!  imprecherebbe un finlandese…
Ma invece di star qui a pensare mestamente a quanto sono lontane le prossime vacanze perchè non chiedersi cosa hanno fatto durante questo ponte i nostri amici finnici?
Innanzitutto hanno fatto soltanto 24 ore di vacanza (mica come noi pigroni mediterranei) e questo perchè in pieno spirito pragamtico hanno pensato bene di unire le due feste: morti & santi in un giorno solo! E in realtà riflettendoci la cosa ha parecchio senso, visto che i santi rientrano comunque nella categoria dei defunti. E come data quale avranno scelto per non scontentare nessuno, l’uno o il due novembre? La risposta è nessuna delle due, hanno una data ballerina che cambia ogni anno: si festeggia il primo sabato tra il 30 ottobre e il 6 novembre. Cosa si fa? Dalle mie ricerche sul web, sembrebbe niente di tanto diverso da quello che facciamo noi qui: si vanno a visitare le tombe, si porta un fiore o un lumino, si accende una candela in casa alla memoria di qualcuno…
ma siccome ho a portata di mano fonti più attendibili, come la mia finladesissima insegnante Merja, aspetto la prossima lezione per farmi raccontare un pò cosa si fa in Finlandia per Pyhäinpäivä e postarvi un resoconto autentico. Nähdään pian!

Lasciatemi cantare, sono un finlandese…

Il classicone nazionale finnico del precedente post è “Olen Suomalainen” (letteralmente: sono un finlandese), portato alla ribalta nel 1983 dal bel baffone biondo che avete visto esibirsi: il fu Kari Tapio, leggenda della musica tradizionale finlandese d’annata. “Olen Suomalainen”, mi sembra superfluo sottolinearlo, è la trasposizione in chiave nordica de “L’italiano” di Toto Cutugno. Perchè tra  le tante perle della musica italiana i finlandesi abbiano deciso di tradurre proprio questo brano, resta un mistero; c’è da dire però che il loro amore per le canzoni italiane nazional-popolari è così radicato che le cover finniche, come scoprirete presto, vanno ben oltre Toto Cutugno!
Ma tornando a Olen Suomalainen la prima domanda che viene in mente è: questi simpaticoni dei finlandesi avranno tradotto pari pari gli spaghetti al dente e il caffè ristretto? Ovviamente no! In generale si sono mantenuti più sull’astratto, niente riferimenti a birra o stufato di renna: si parla della solitudine e delle difficoltà della vita sotto la stella polare, e del fatto che solo un finnico potrà mai capire queste cose. Tristezza a palate? Bè provate voi a stare sei mesi al buio e sotto la neve, un attimo di depressione sarà pure consentito! Ma come vi ho detto i finlandesi, al di là di qualche momento puramente Mariottidiano, sono in realtà dei simpaticoni e quindi con il primo disgelo ecco pronta la hit estiva, ripresa nientepopodimeno che dalla signora del tuca tuca, Raffaellà Carrà: Potki potkivain.
Per finire….volete sentire un finlandese cantare in italiano? Eccovi lo spezzone del film “Rosso” di Mika Kaurismäki con una versione mista di Olen suomalainen/L’italiano. Gli attori sono entrambi finlandesi, notate la pronuncia dell’italiano…non male per uno straniero, vero?

Hei! Mitä kuuluu?

No, non vi sto insultando:
mitä kuuluu?” vuol dire semplicemente “come stai?” ed è solo uno degli esempi di involontaria comicità che la lingua finlandese offre. Il punto massimo si tocca con l’ormai famoso “katso merta” che tradotto significa “guarda il mare” ma la lista di termini equivoci non si esaurisce così facilmente: se pöllö significa gufo – e trattandosi sempre di volatili è facile farsene una ragione, più difficile è capacitarsi del fatto che la peste in finlandese si dice rutto, l’udito è il kuulo e il matto invece è il tappeto. Equivoci a parte, la lingua finlandese offre occasioni di divertimento anche  con i normali sostantivi, un esempio per tutti è takapakki, la retromarcia. E se questo non bastasse a farvi prendere in simpatia  i finnici e il finlandese,allora date un’occhiata a qui, come si può non adorarli dopo aver scoperto che trai classiconi nazionali c’è questo brano??